AHA, acidi della frutta, alfa-idrossiacidi: sono tre modi di chiamare la stessa famiglia di ingredienti, tra le più usate in cosmetica per rendere la pelle più liscia e luminosa. In questa guida vediamo quali sono i principali AHA, come agiscono, in cosa si distinguono dai BHA e dai PHA, come inserirli nella routine senza irritare la pelle e quali precauzioni seguire.
Cosa sono gli AHA
AHA è la sigla di alpha hydroxy acids, alfa-idrossiacidi in italiano. Sono acidi organici con una caratteristica comune nella struttura chimica, che li rende solubili in acqua e capaci di lavorare sugli strati più superficiali della pelle. Molti si trovano in natura: nella frutta, nel latte, nella canna da zucchero. Per questo vengono chiamati anche acidi della frutta, anche se oggi in cosmetica sono spesso prodotti per sintesi, così da avere materie prime pure e costanti.
Gli AHA sono usati da decenni sia in cosmetica sia in dermatologia. Una review sull'uso cosmetico e dermatologico degli AHA ne descrive le applicazioni, dall'idratazione della pelle all'acne, e sottolinea che l'efficacia dipende dalla concentrazione usata [1]. La stessa sostanza, quindi, può comportarsi in modo molto diverso in un detergente, in un tonico o in un peeling professionale.

I principali AHA in cosmetica
Acido glicolico
È il più piccolo e il più usato della famiglia. Si ricava tradizionalmente dalla canna da zucchero e, grazie alle dimensioni ridotte, lavora in modo efficiente sugli strati superficiali. È il protagonista di molti tonici ed è l'AHA più usato nei peeling professionali. Gli abbiamo dedicato una guida completa: acido glicolico, cosa fa sulla pelle e come usarlo.
Acido lattico
Deriva dal latte o dalla fermentazione degli zuccheri. Ha una molecola un po' più grande dell'acido glicolico ed è spesso considerato più delicato. Oltre a esfoliare, ha anche un'azione umettante: aiuta la pelle a trattenere acqua.
Acido malico e acido tartarico
Il primo si trova nelle mele, il secondo nell'uva. Si usano spesso in combinazione con altri AHA, per un'azione levigante più equilibrata.
Acido citrico
Presente negli agrumi, in molti cosmetici ha soprattutto il ruolo di regolare il pH della formula, più che quello di esfoliante.
Acido mandelico
Deriva dalle mandorle amare ed è la molecola più grande tra quelle citate: penetra più lentamente ed è spesso scelto per le pelli che tollerano meno gli acidi.

Come agiscono sulla pelle
La superficie della pelle è formata da cellule che si rinnovano di continuo. Le più vecchie dovrebbero staccarsi da sole, ma con l'età, il sole o una pelle che tende a ispessirsi questo processo rallenta: la pelle appare più ruvida, spenta e meno uniforme.
Gli AHA, come gli altri idrossiacidi, agiscono indebolendo l'adesione tra queste cellule superficiali, così da favorirne il distacco e il rinnovamento, come descrive una review del 2026 sugli idrossiacidi e la barriera cutanea [2]. Il risultato, nella routine di casa, è una pelle:
- più liscia al tatto, con una grana più fine;
- più luminosa, perché una superficie regolare riflette meglio la luce;
- dall'aspetto più uniforme, con piccole discromie e pori meno visibili;
- più ricettiva ai prodotti che vengono dopo, come siero e crema.
Una review del 2024 sull'uso degli AHA in dermatologia ricorda però che le concentrazioni ottimali, quelle con il miglior equilibrio tra efficacia ed effetti indesiderati, non sono ancora definite con precisione [3]. È un motivo in più per partire con prodotti delicati e aumentare la frequenza con calma.
AHA, BHA e PHA: le differenze
| AHA | BHA | PHA | |
|---|---|---|---|
| Esempi | Glicolico, lattico, malico | Salicilico | Gluconolattone, lattobionico |
| Solubilità | In acqua | Nei grassi | In acqua |
| Dove lavorano | Superficie della pelle | Anche dentro i pori | Superficie, più lentamente |
| Spesso scelti per | Luminosità, grana, tono | Pelle grassa e con imperfezioni | Pelli che tollerano meno gli acidi |
Non serve usarli tutti: anzi, combinare più esfolianti nella stessa sera è uno degli errori più comuni. Meglio sceglierne uno adatto alla propria pelle e usarlo con costanza.
Detergenti e tonici: due modi di usare gli AHA
Gli AHA si trovano in prodotti diversi, che lavorano in modo diverso:
- Nei detergenti, come la mousse novA, restano a contatto con la pelle per poco tempo e poi si risciacquano. Danno una levigatura leggera, adatta all'uso quotidiano.
- Nei tonici, come il tonico vegA, restano sulla pelle senza risciacquo: l'azione esfoliante è più marcata e per questo si usano la sera, 2-3 volte a settimana.
- Nei peeling professionali, eseguiti dal dermatologo, le concentrazioni sono molto più alte e i tempi di posa controllati: sono trattamenti diversi da quelli di casa.
Il tonico vegA unisce acido glicolico, acido malico e tartarico a niacinamide, acido ialuronico, aloe e malva da agricoltura biologica, per un'esfoliazione delicata accompagnata da ingredienti idratanti.

vegA, tonico esfoliante
Acido glicolico, malico e tartarico, niacinamide, acido ialuronico ed esosomi vegetali, con aloe e malva bio. Solo la sera, 2-3 volte a settimana. 125 ml.
Scopri vegA →Come inserirli nella routine
La regola d'oro è la gradualità. La pelle ha bisogno di qualche settimana per abituarsi agli acidi, e partire troppo forte è il modo più rapido per irritarla.
- Settimane 1-2: tonico con AHA una sera a settimana.
- Settimane 3-4: due sere a settimana, non consecutive.
- Dalla quinta settimana: fino a tre sere a settimana, se la pelle sta bene.
La sequenza della sera: detersione, tonico con AHA su pelle asciutta, siero idratante, crema. Il mattino dopo, sempre la protezione solare. Un detergente con AHA delicato, come la mousse novA, si può invece usare mattina e sera, perché si risciacqua subito.
Se vuoi la sequenza completa, con quantità e tempi, leggi la nostra guida alla routine mattina e sera.

Con cosa abbinarli
Si abbinano bene
- Acido ialuronico, per idratare dopo l'esfoliazione.
- Niacinamide, per l'aspetto uniforme del tono.
- Creme nutrienti, per dare comfort alla pelle.
- Protezione solare, ogni mattina.
Meglio separare
- Retinolo: in sere diverse.
- BHA e altri esfolianti: non nella stessa sera.
- Scrub meccanici: evitali nei giorni del tonico.
- Trattamenti dermatologici: chiedi prima al dermatologo.
Per chi sono adatti
In prodotti delicati per la routine di casa, gli AHA sono adatti a molte pelli, in particolare a chi ha una pelle spenta o con grana irregolare, una pelle mista o con imperfezioni, un tono non uniforme o una pelle matura con un rinnovamento superficiale più lento.
Serve più attenzione, o un parere del dermatologo, in caso di pelle irritata o lesa, dermatiti, rosacea, terapie dermatologiche in corso, gravidanza o allattamento. Con la pelle sensibile si può partire da un detergente con AHA, che si risciacqua, e introdurre un tonico solo in un secondo momento, una sera a settimana.
Precauzioni
La FDA statunitense indica che i cosmetici con AHA possono aumentare la sensibilità della pelle al sole e il rischio di scottature, e consiglia di usare una protezione solare [4]. Questa maggiore sensibilità può durare durante l'uso e fino a una settimana dopo aver smesso [5].
- Protezione solare ogni mattina, SPF 30 o superiore, anche con il cielo nuvoloso.
- Evita l'esposizione intensa al sole e le lampade abbronzanti durante l'uso e nella settimana successiva.
- Prova il prodotto su una piccola zona prima di usarlo su tutto il viso.
- Evita occhi, labbra e pelle lesa, e sospendi se compaiono bruciore intenso, arrossamento persistente o desquamazione.
Domande frequenti
Gli AHA si possono usare tutti i giorni?
Dipende dal prodotto. Un detergente con AHA, che si risciacqua, si può usare ogni giorno. Un tonico esfoliante, che resta sulla pelle, è meglio usarlo 2-3 sere a settimana.
Meglio AHA o BHA?
Gli AHA lavorano sulla superficie e sono indicati per luminosità, grana e tono. I BHA, come l'acido salicilico, sono solubili nei grassi e spesso scelti per la pelle grassa. Meglio non usarli nella stessa sera.
Gli AHA vanno bene in estate?
Sì, con una protezione solare costante. Nei periodi di sole intenso, molte persone riducono la frequenza del tonico o lo sospendono fino al rientro.
Gli AHA assottigliano la pelle?
Usati con la frequenza giusta, rimuovono solo le cellule più superficiali, che si staccherebbero comunque. Il problema nasce quando si esagera: troppe applicazioni o troppi esfolianti insieme possono irritare e indebolire la barriera della pelle.
Posso usare gli AHA con la pelle sensibile?
Con cautela: parti da un detergente con AHA o da una sera a settimana di tonico, dopo un test su una piccola zona. Se la pelle reagisce, sospendi e chiedi un parere al dermatologo.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un dermatologo. Approfondimenti: pelle spenta: cause e rimedi, la routine per pelle grassa o mista.
Di Lorenzo Mugnai
Fonti
- Babilas P, Knie U, Abels C. Cosmetic and dermatologic use of alpha hydroxy acids. Journal der Deutschen Dermatologischen Gesellschaft, 2012;10(7):488-91. PubMed 22916351.
- From acidification to multi-targeted cellular modulation: dual impact of hydroxy acids on the skin microbiota and the epidermal barrier. Frontiers in Cellular and Infection Microbiology, 2026. PMC13613199.
- Almeman AA. Evaluating the efficacy and safety of alpha-hydroxy acids in dermatological practice: a comprehensive clinical and legal review. Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology, 2024;17:1661-1685. DOAJ.
- U.S. Food and Drug Administration. Alpha Hydroxy Acids.
- U.S. Food and Drug Administration. Guidance for Industry: Labeling for Cosmetics Containing Alpha Hydroxy Acids.