Acido glicolico: cosa fa sulla pelle e come usarlo

Acido glicolico: cosa fa sulla pelle e come usarlo

L'acido glicolico è uno degli esfolianti più usati in cosmetica e in dermatologia. Lo trovi nei tonici, nei sieri, nelle creme e nei peeling fatti in studio, ma con concentrazioni e modalità d'uso molto diverse. In questa guida vediamo cos'è, com'è fatto, cosa fa sulla pelle, come si usa e quante volte a settimana, con quali attivi si abbina, cosa aspettarsi davvero e quali precauzioni seguire, a partire dalla protezione solare.

Cos'è l'acido glicolico

L'acido glicolico fa parte degli alfa-idrossiacidi, gli AHA, chiamati anche acidi della frutta. È il componente principale dei peeling agli AHA, tanto che una review dedicata ai peeling con acido glicolico lo descrive come l'alfa-idrossiacido più usato in questo tipo di trattamenti [1]. Tradizionalmente si ricava dalla canna da zucchero, ma oggi viene spesso prodotto per sintesi, così da avere una materia prima pura e costante.

In cosmetica lo trovi in due contesti molto diversi:

  • Prodotti per la routine di casa, come tonici, sieri e creme, con concentrazioni contenute pensate per un uso regolare.
  • Peeling professionali, eseguiti dal dermatologo o in centri specializzati, con concentrazioni molto più alte e tempi di posa controllati.

Questa guida parla soprattutto del primo caso: come usare un prodotto con acido glicolico nella routine quotidiana, in modo efficace e senza irritare la pelle. Se vuoi una panoramica su tutta la famiglia degli acidi della frutta, leggi la nostra guida agli AHA, gli acidi della frutta.

Donna con frangia mostra il tonico esfoliante vegA Curamour
Il tonico esfoliante vegA, con acido glicolico, acido malico e tartarico.

La struttura: perché è così piccolo

Dal punto di vista chimico l'acido glicolico è l'acido idrossiacetico, con formula C2H4O3: una molecola con soli due atomi di carbonio, un gruppo acido e un gruppo ossidrile vicino. È l'AHA più piccolo e leggero, con un peso molecolare di circa 76 dalton, contro i circa 90 dell'acido lattico e i 152 dell'acido mandelico [3].

Questa dimensione ridotta è il motivo per cui l'acido glicolico penetra negli strati superficiali della pelle più facilmente degli altri AHA. È un vantaggio, perché lavora in modo efficiente, ma anche il motivo per cui va usato con attenzione: più un acido entra facilmente, più è importante dosarlo bene per non irritare.

Cosa fa sulla pelle

La superficie della pelle è formata da cellule che si rinnovano continuamente: quelle più vecchie, in superficie, dovrebbero staccarsi da sole. Quando questo processo rallenta, per l'età, per il sole o per una pelle che tende a ispessirsi, la superficie appare più ruvida e spenta.

Gli AHA come l'acido glicolico rendono meno salda l'adesione tra queste cellule superficiali e ne favoriscono il distacco. Una review sull'uso cosmetico e dermatologico degli AHA riassume le loro applicazioni, che vanno dall'idratazione della pelle fino all'acne, con un'efficacia che dipende dalla concentrazione usata [2]. Nella routine di casa, in pratica, l'acido glicolico aiuta a:

  • Levigare la grana della pelle, che al tatto appare più liscia.
  • Illuminare l'incarnato, perché una superficie più regolare riflette meglio la luce.
  • Uniformare l'aspetto del tono e rendere meno visibili piccole discromie.
  • Rendere meno evidenti i pori e le piccole imperfezioni.
  • Preparare la pelle ai prodotti successivi, come siero e crema.

Per problemi come acne, macchie scure o cicatrici esistono peeling professionali ad alta concentrazione studiati in dermatologia [1]: sono trattamenti diversi da un tonico da usare a casa, e vanno valutati con il dermatologo.

Concentrazione e pH: cosa conta davvero

Si parla spesso della percentuale di acido glicolico, ma da sola non basta a capire quanto un prodotto sia intenso. Conta anche il pH della formula. Una review del 2026 dedicata alla formulazione dell'acido glicolico spiega che la quota di acido "libero", cioè quella che agisce davvero sulla pelle, dipende dal pH: più il pH è basso, più acido è disponibile e più l'esfoliazione è intensa, ma aumenta anche il rischio di irritazione [3].

Per questo i prodotti per la routine di casa e i peeling professionali sono progettati in modo molto diverso. I peeling usano concentrazioni dal 20 al 70% e pH molto bassi, con tempi di posa controllati e la neutralizzazione finale [3]. I prodotti per uso quotidiano usano concentrazioni più basse e pH meno aggressivi, per un'esfoliazione delicata e ripetibile nel tempo.

Non esiste una concentrazione "giusta" per tutti: un prodotto delicato usato con costanza è spesso più utile di uno molto forte che irrita la pelle e costringe a sospendere.

Come si usa

Con un tonico a base di acido glicolico la sequenza della sera è semplice:

  1. Detergi il viso con un detergente delicato e asciugalo bene: il tonico va applicato su pelle asciutta.
  2. Versa il tonico su un dischetto di cotone e passalo su viso e collo, evitando il contorno occhi e le labbra.
  3. Non risciacquare e lascia asciugare qualche istante.
  4. Prosegui con siero e crema, per idratare e dare comfort alla pelle dopo l'esfoliazione.
  5. Il mattino dopo, completa la routine con una protezione solare SPF 30 o superiore.

Il tonico vegA di Curamour si usa proprio così: solo la sera, dopo la mousse detergente e prima del siero e della crema. Trovi la sequenza completa nella nostra guida alla routine mattina e sera.

Canna da zucchero fresca tagliata, fonte naturale di acido glicolico
La canna da zucchero, fonte tradizionale dell'acido glicolico.

Quante volte a settimana

È la domanda più frequente, e la risposta è: meno di quanto pensi. L'esfoliazione funziona per accumulo, non per intensità. Per un tonico con acido glicolico nella routine di casa, uno schema prudente è questo:

  • Settimane 1-2: una sera a settimana.
  • Settimane 3-4: due sere a settimana, non consecutive.
  • Dalla quinta settimana: fino a tre sere a settimana, se la pelle sta bene.

Con la pelle sensibile o molto secca, una o due sere a settimana possono essere sufficienti anche a lungo termine. Se la pelle pizzica a lungo, si arrossa o si desquama, sospendi qualche giorno e riparti con una frequenza più bassa. Usarlo ogni sera, in genere, non porta risultati migliori ma più irritazione.

Con quali attivi abbinarlo

Si abbina bene

  • Acido ialuronico: dopo l'esfoliazione idrata e riduce la sensazione di pelle che tira. È l'abbinamento più semplice.
  • Niacinamide: aiuta a uniformare l'aspetto del tono ed è in genere ben tollerata.
  • Creme nutrienti, con oli vegetali e vitamina E, per dare comfort.
  • Protezione solare, sempre, al mattino.

Meglio separare

  • Retinolo: usali in sere diverse.
  • Altri esfolianti, come BHA, scrub o peeling: non nella stessa sera.
  • Vitamina C ad alta concentrazione: meglio al mattino, lasciando gli acidi alla sera.
  • Trattamenti dermatologici: chiedi al dermatologo prima di combinarli.

L'abbinamento con l'acido ialuronico è particolarmente utile: l'acido glicolico rinnova la superficie, l'acido ialuronico idrata. Nella routine Curamour è il passaggio tra il tonico vegA e il siero lyrA, che contiene cinque forme di acido ialuronico. Se vuoi approfondire, leggi la nostra guida all'acido ialuronico multi-peso molecolare.

Per chi è adatto

L'acido glicolico in un prodotto delicato per la routine di casa è adatto a molte pelli, in particolare a chi ha:

  • una pelle spenta, con poca luminosità;
  • una grana irregolare o ruvida al tatto;
  • una pelle mista o con imperfezioni e pori visibili;
  • un tono non uniforme o piccole discromie;
  • una pelle matura, con un rinnovamento superficiale più lento.

Serve più cautela, o un parere del dermatologo, se la pelle è irritata, lesa o con dermatiti in corso, se soffri di rosacea, se stai seguendo terapie dermatologiche o se sei in gravidanza o allatti. Con la pelle sensibile si può provare, ma con frequenze basse e dopo un test su una piccola zona.

Prima e dopo: cosa aspettarsi

Le foto "prima e dopo" che si vedono online spesso riguardano peeling professionali o sono scattate con luci diverse. Con un tonico per uso domestico i cambiamenti sono più graduali, e vale la pena sapere cosa aspettarsi:

  • Dalle prime applicazioni: pelle più liscia al tatto e una sensazione di freschezza.
  • Nelle prime settimane: grana più regolare e incarnato più luminoso.
  • Dopo almeno 4-6 settimane di uso regolare, sempre con la protezione solare: è il momento giusto per valutare l'aspetto del tono e della texture.

Per un confronto onesto scatta una foto all'inizio e una dopo qualche settimana, con la stessa luce e senza trucco. I risultati variano da persona a persona.

Il tonico vegA è pensato per questo tipo di uso: un'esfoliazione delicata, la sera, inserita in una routine completa.

Flacone vegA Curamour, tonico viso esfoliante, su sfondo chiaro

vegA, tonico esfoliante

Acido glicolico, acido malico e tartarico, niacinamide, acido ialuronico ed esosomi vegetali, con aloe e malva da agricoltura biologica. Solo la sera, 2-3 volte a settimana. 125 ml.

Scopri vegA →

Precauzioni

La precauzione più importante riguarda il sole. La FDA statunitense indica che i cosmetici con AHA possono aumentare la sensibilità della pelle al sole e il rischio di scottature, e consiglia di usare una protezione solare [4]. Questa maggiore sensibilità può durare per tutto il periodo d'uso e fino a una settimana dopo l'ultima applicazione [5].

  • Protezione solare ogni mattina, SPF 30 o superiore, anche in inverno e con il cielo nuvoloso.
  • Evita l'esposizione intensa al sole e le lampade abbronzanti durante l'uso e nella settimana successiva.
  • Fai una prova su una piccola zona prima di usarlo su tutto il viso: i dermatologi suggeriscono di applicare il prodotto sull'interno dell'avambraccio per qualche giorno [6].
  • Evita occhi, labbra e pelle lesa. Un leggero pizzicore iniziale può essere normale; bruciore intenso, arrossamento persistente o desquamazione no.
  • Non sovrapporlo ad altri esfolianti o al retinolo nella stessa sera.
Mano tiene il tonico vegA Curamour
Il tonico vegA si passa con un dischetto su pelle asciutta, solo la sera.

Domande frequenti

L'acido glicolico si può usare tutti i giorni?

Con i prodotti da routine di casa, in genere è meglio di no. Per un tonico esfoliante 2-3 sere a settimana sono sufficienti; usarlo ogni sera aumenta il rischio di irritazione.

Si può usare acido glicolico e acido ialuronico insieme?

Sì, è un abbinamento molto utile: prima il tonico con acido glicolico, poi il siero con acido ialuronico, che idrata la pelle dopo l'esfoliazione.

Meglio la mattina o la sera?

La sera. Al mattino, dopo la sera in cui l'hai usato, applica sempre una protezione solare.

Si può usare in estate?

Sì, con una protezione solare costante e riducendo la frequenza nei periodi di sole intenso. Se sei in vacanza al mare, molte persone preferiscono sospenderlo e riprenderlo al rientro.

L'acido glicolico va bene per la pelle sensibile?

Si può provare con cautela: una sera a settimana, dopo un test su una piccola zona. Se la pelle reagisce, sospendi e chiedi un parere al dermatologo.

L'acido glicolico elimina le macchie o le cicatrici?

Un prodotto per uso domestico può rendere l'incarnato più uniforme nell'aspetto, ma non cancella macchie o cicatrici. Per questi problemi esistono trattamenti dermatologici specifici.

Che differenza c'è tra acido glicolico e acido salicilico?

L'acido glicolico è un AHA solubile in acqua e lavora sulla superficie della pelle. L'acido salicilico è un BHA solubile nei grassi, spesso scelto per le pelli grasse. Meglio non usarli nella stessa sera.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un dermatologo. Approfondimenti: pelle spenta: cause e rimedi, la routine per pelle grassa o mista.

Di Lorenzo Mugnai

Fonti

  1. Glycolic acid peel therapy: a current review. Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology, 2013. PMC3875240.
  2. Babilas P, Knie U, Abels C. Cosmetic and dermatologic use of alpha hydroxy acids. Journal der Deutschen Dermatologischen Gesellschaft, 2012;10(7):488-91. PubMed 22916351.
  3. Formulating glycolic acid: balancing penetration, irritation, and therapeutic outcomes in dermatology. Cosmetics, 2026. doi:10.3390/cosmetics13040164.
  4. U.S. Food and Drug Administration. Alpha Hydroxy Acids.
  5. U.S. Food and Drug Administration. Guidance for Industry: Labeling for Cosmetics Containing Alpha Hydroxy Acids.
  6. American Academy of Dermatology. Wrinkle remedies: how to reduce the signs of aging.
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